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Alisson, la porta è sua. Szczesny: “Di sicuro c’è solo che vado via”

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In attesa che tra domani e dopodomani la Roma annunci Di Francesco, saluti Salah (il Liverpool è tornato alla carica) e cominci a ragionare sui calciatori in entrata, una delle certezze è Alisson Becker. Il portiere brasiliano in questi giorni è in vacanza con la famiglia e non in ritiro con la Seleçao, impegnata in amichevole con l’Argentina (sconfitta 1-0 per i brasiliani) e l’Australia, ma non è preoccupato. Il c.t. Tite, infatti, ha varato una nazionale sperimentale, e il suo ruolo non è mai stato in discussione. Non lo è stato nemmeno durante l’ultima stagione, che Alisson non ha vissuto come avrebbe voluto: arrivato a Roma per fare il titolare, si è ritrovato a fare la riserva a Szczesny, la cui conferma è stata pretesa da Luciano Spalletti.

Ora che il polacco è andato via («Per ora torno all’Arsenal, non so cosa ci sia di vero nelle voci di un mio trasferimento alla Juventus», ha dichiarato il polacco) la porta romanista sarà la sua. Lo è già stata nelle coppe, un «contentino» di Spalletti per non demotivarlo e per salvaguardare l’investimento fatto dalla società, che lo ha pagato 8 milioni dall’Internacional di Porto Alegre. Alisson, che tra i suoi meriti ha quello di non aver mai fatto polemica nei confronti della società, del tecnico o del suo rivale, si è sempre fatto trovare pronto: anche se a referto ci sono 19 gol incassati in 15 partite, non c’è memoria di sue responsabilità in nessuno di questi. Al contrario, ha spesso lasciato la sensazione di essere in grado di fare il titolare: non si è il numero 1 del Brasile senza merito. Alisson sarà uno dei pochi big presenti fin dal ritiro di Pinzolo – i nazionali si aggregheranno alla partenza della squadra per la tournée americana -, anche perché dovrà perfezionare i meccanismi con il resto della squadra, che dovrà imparare a conoscerlo meglio. Sarà lui, infatti, il titolare in tutte le competizioni, a differenza di quanto successo nella passata stagione: il suo vice, infatti, dovrebbe essere un portiere d’esperienza come Sorrentino o Mirante. Non Skorupski, che dopo due stagioni da titolare a Empoli vuole giocare: esigenza che si concilia alla perfezione con quella della Roma di venderlo per fare cassa. Può finire al Torino, che deve ricevere 12,5 milioni per il riscatto di Bruno Peres o al Napoli. Lo Spezia, invece, ha chiesto in prestito Nura e Sadiq, che però potrebbe essere riscattato dal Bologna.

(Corriere della Sera – G. Piacentini)



FOTO: Credits by Shutterstock.com

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