Rassegna stampa
Mourinho: “Il nostro sarebbe un gol favoloso con al mio posto un altro tecnico”

AS ROMA NEWS MOURINHO – Bastano venti passaggi di fila per schiudere la porta dei sogni e, nello stesso tempo, far crescere l’ansia. Sugli scudi la Roma che accarezza (un po’) anche l’idea della zona Champions, mentre la Samp non riesce ancora ad allontanare gli spettri della retrocessione, scrive La Gazzetta dello Sport.
Logico che nel giorno in cui i giallorossi arrivano alla 10a partita di campionato consecutiva senza sconfitte e al 18° match stagionale senza reti al passivo, José Mourinho ci tenga a celebrare la vittoria evidenziando l’azione che ha deciso la partita. «Se un gol come quello fosse stato fatto da una squadra con un altro allenatore, tutti parlerebbero di calcio fantastico – dice sarcastico – ma siccome ci sono io, purtroppo è difficile da dire».
Il graffio non nasconde l’analisi. «È stata una gara difficile, anche perché a Roma c’è la cultura che, se si vince il derby è paradiso, altrimenti disastro totale». Invece nessun disastro, ma apoteosi, anche se il portoghese parla solo di 5° posto. La soddisfazione è doppia anche perché non aveva mai vinto a Genova contro la Samp, e il successo fa passare in secondo piano anche la testata data alla panchina. «Tutto bene – sorride – come credo non sia nulla di grave neppure il problema di Abraham alla spalla».
E a chi gli ricorda lo sfogo su Zaniolo di sabato, ribadisce: «A Roma è difficile, invece di parlare di Zalewski o di Bove, si parla sempre di quello che è negativo». Il finale è tutto per lo “sposalizio” per Cristante e Mkhitarian. «Bryan è quello che la stampa di Roma dice che voglio vendere. Il rinnovo di Micki? Io lo voglio qui, la società e Pinto vogliono farlo restare, lui vuole restare e Raiola lo farà rimanere». E così il microfono passa proprio a Mikhitaryan, che dice: «Del rinnovo ne parleremo dei prossimi giorni. Sono felice per la vittoria, mi dispiace per il ko con la Juve», perché forse avrebbe potuto cambiare anche il gran finale.
Sulla sponda Samp, la prestazione c’è stata. Marco Giampaolo dice di non essere «scontento per il coraggio e lo spirito della squadra: a me dispiace semmai non avere fatto un risultato positivo, ma credo che contro un avversario come la Roma, abbiamo disputato la gara giusta perché dentro la partita ci siamo sempre stati. La Roma ha più qualità, però a tratti siamo riusciti a mascherarla, concedendole pochissimo. Poi abbiamo creato poco anche noi, ma nei contenuti credo che sia stata una gara equilibrata, ma avevo la speranza di muovere la classifica».
La verità è che la coperta era e resta corta in attacco. «Purtroppo là davanti non possiamo inventarci nulla. Gli uomini sono quelli: Sensi, Sabiri, Quagliarella e Caputo. I quattro che devono sostenere il peso offensivo sono loro. Ovvio che se fossi partito con Caputo e Fabio, non avrei più avuto cambi offensivi. So di avere questo problema, ma è l’unico». Ora la speranza è che Sensi alzi il livello: «Deve crescere sul piano fisico, ha bisogno di allenarsi con continuità. Poi il tasso tecnico fra la Samp e la Roma è molto diverso».
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