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Rassegna stampa

Pioli alla Roma, la pista si riaccende: Ranieri lo sponsorizza, i Friedkin preparano il blitz

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AS ROMA NEWS PIOLI ALLENATORE – Il profilo di Stefano Pioli torna ad aleggiare con forza sulla panchina della Roma per la stagione 2024/25. Dopo i “no” a Gasperini – smentito pubblicamente da Claudio Ranieri – e le incertezze legate ad Allegri e Sarri, l’ex tecnico del Milan sembra essere il nome che più si avvicina all’identikit tracciato proprio da Sir Claudio: “Può darsi che all’inizio non venga apprezzato il nome… ma chi arriva deve sapere che non si potranno fare spese pazze”.

Parole sibilline – riporta Il Messaggero – che per molti rappresentano un chiaro riferimento proprio a Pioli, passato per la Lazio tra il 2014 e il 2016, esonerato dopo un derby perso per 1-4. Un dettaglio che la piazza romanista non ha mai dimenticato, ma che oggi potrebbe essere messo da parte in nome di un progetto tecnico più concreto.

Terzo tempo Roma-Pioli?

Non sarebbe la prima volta che il nome di Pioli viene accostato alla Roma. Già nel 2011, Walter Sabatini – allora direttore sportivo – lo aveva contattato per affidargli la panchina giallorossa. Ma la città non gradì, e alla fine si scelse Luis Enrique. Una scelta coraggiosa, forse troppo per l’epoca. “Pioli è un grande allenatore”, diceva allora Sabatini. Un’intuizione rivelatasi esatta.

Anche lo scorso settembre, dopo l’esonero-lampo di Daniele De Rossi, Pioli era tra i nomi valutati prima che il club optasse per Ivan Juric. L’ex Milan aveva però appena accettato l’offerta monstre dell’Al-Nassr, firmando un triennale da 12 milioni annui. Una porta chiusa, almeno temporaneamente.

Il ritorno in Italia è possibile

Oggi il quadro è cambiato. Il calcio arabo, pur redditizio, ha lasciato Pioli con una certa nostalgia del campionato italiano. L’idea di tornare a Roma – stavolta dalla sponda giallorossa – lo stuzzica. I Friedkin, secondo indiscrezioni, sarebbero pronti a tornare nella Capitale proprio per accelerare il casting. E Pioli, che gode della stima di Ranieri (che lui considera un maestro, insieme a Trapattoni e Bagnoli), è tra i profili più caldi.

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Un tecnico “giochista” ma concreto

Pioli ha saputo costruire a Milano una squadra vincente, senza ricorrere a top player o soluzioni da “instant team”. Ha portato il Milan a vincere uno scudetto e a disputare una semifinale di Champions, puntando su giovani, lavoro e idee. La Roma, oggi, ha bisogno esattamente di questo. E con un budget limitato (complice il settlement agreement con la UEFA), un profilo come il suo può rappresentare la scelta perfetta.

Meno vincoli di Gasperini, più equilibrio

Rispetto a Gian Piero Gasperini, che ha posto condizioni rigide e richiesto una rivoluzione della rosa, Pioli appare più flessibile. Potrebbe lavorare sull’organico attuale, migliorandolo con pochi ma mirati innesti. Dybala, Dovbyk e Paredes, tutti nomi che il tecnico apprezza, sarebbero valorizzati anziché sacrificati.

La partita è ancora tutta aperta, ma Pioli, per la Roma del futuro, è tornato a essere molto più di una semplice ipotesi. E, forse, alla terza occasione, il matrimonio si farà davvero.

FOTO: Credits by Shutterstock.com

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