Rassegna stampa
Stadio della Roma a Pietralata, via libera agli scavi archeologici: primi sopralluoghi con droni

AS ROMA NEWS STADIO PIETRALATA – Dopo mesi di attesa, rinvii e burocrazia, si apre finalmente un nuovo capitolo nel progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata. Come riportato da Il Messaggero, nelle ultime ore i tecnici del club giallorosso hanno effettuato i primi sopralluoghi operativi nell’area destinata all’impianto, avvalendosi anche di droni per il monitoraggio della zona.
Si tratta di una fase preliminare ma fondamentale: il controllo del territorio, la valutazione della presenza di rifiuti e lo stato della vegetazione sono tutte operazioni propedeutiche all’avvio degli scavi archeologici, previsti dalle prescrizioni della Soprintendenza di Stato. Solo dopo il completamento di questi lavori sarà possibile per la Roma presentare il progetto definitivo dell’opera.
Il cuore dell’intervento riguarda la realizzazione di circa venti trincee esplorative, che dovranno arrivare fino al cosiddetto strato geologico, ovvero il livello di terreno incontaminato dalle attività umane. È qui che si potrà valutare l’eventuale presenza di reperti archeologici e dare, in caso di nulla osta, il via libera al passaggio successivo.
Senza il completamento degli scavi, infatti, tutto il lavoro svolto fino a oggi — dalle analisi sulla mobilità e viabilità fino alla produzione dei rendering architettonici e delle valutazioni sul traffico — resta bloccato. In altre parole, il progetto della Roma rischia di restare al palo senza questa fase chiave, che rappresenta uno snodo cruciale verso la realizzazione del nuovo impianto sportivo.
I tifosi sperano, il club attende: gli scavi archeologici a Pietralata non sono solo un adempimento tecnico, ma il vero punto di partenza per vedere finalmente materializzarsi uno stadio moderno, funzionale e all’altezza delle ambizioni della Roma.
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